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Inquinamento del Volturno: la denuncia de "Le Sentinelle"


Le acque del Fiume Volturno, in prossimità della Foce, inquinate dagli scarichi di alcuni pescherecci.

L'associazione "Le Sentinelle", con il presidente Paola Castelli, ha deciso di agire: denunciare per salvaguardare il Fiume Volturno. Una protesta forte, volta a porre l'attenzione sul problema dello sversamento illecito e non controllato di oli combustibili, e di scarichi non conformi alle leggi vigenti.

A seguito delle tante segnalazioni di numerosi cittadini, gli ambientalisti de "Le Sentinelle" hanno analizzato in maniera minuziosa l'area naturalistica dell'Oasi dei Variconi, in particolar modo lo specchio di congiunzione tra  il Mar Tirreno ed il  Fiume Volturno, nel tratto specifico che va dal ponte della Domitiana a quello della Variante, dove da tempo ormeggiano i protagonisti di questo delitto ambientale.

L'esposto, che ha come oggetto "la segnalazione di presunto inquinamento delle acque del Fiume Volturno", cita quanto segue:" il presente atto ha come scopo di porre l'attenzione delle autorità competenti che nel tratto delle acque del Fiume Volturno in prossimità della Foce e più specificatamente- tra il Ponte della Domiziana che attraversa il Fiume Volturno e il secondo Ponte della SS7 Quarter che attraversa il Fiume Volturno, ormeggiano ai bordi delle sponde sia di destra che di sinistra del Fiume in oggetto, pescherecci professionali in attività, dove quotidianamente, a quanto accertato, eseguono operazioni di scarichi di manutenzione e di pulizia proprio nello specchio d'acqua dove ormeggiano. I volontari dell'Associazione più volte sono stati contattati da cittadini residenti in zona che segnalavano il rilevamento nell'area di cattivo e nauseante odore di oli combustibili. In seguito ad un sopralluogo è stata accertata la veridicità dei fatti, fin troppo evidenti, sia dell'inquinamento ufficiale delle acque che del cattivo odore che si propaga nella zona dove ormeggiano i pescherecci, che a quanto pare effettuano scarichi non conformi alle leggi vigenti".

Tale documento di denuncia è stato indirizzato al sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, al commissario dell'Ente Riserve Foce del Volturno, Alessio Usai, dato che l'ultimo tratto del fiume è confinante e di appartenenza dell' Oasi dei Variconi, e ad altri enti di competenza. L'associazione crede che tale esposto sia un atto dovuto; l'obiettivo è stato quello di denunciare un grave episodio di inquinamento, che mina un ecosistema davvero importante e prezioso.


Nei prossimi giorni l'associazione, rappresentata dal presidente Paola Castelli, avrà un incontro, sul luogo, con la Guardia Costiera dell'ufficio locale marittimo di Castel Volturno, dove insieme sarà fatto un monitoraggio della zona, con valutazione del livello di inquinamento e l'impatto che questo ha sul paesaggio dell'Oasi. L'obiettivo comune di questo incontro sarà arrivare ad una soluzione repentina e definitiva della problematica.

Da buoni garanti e difensori della Natura, gli amici de "Le Sentinelle" continueranno a battersi per l'Oasi dei Variconi, per il Fiume Volturno e per tutto ciò che deve essere preservato. Tutte le attività sono lecite e libere, fino a quando esse vengono effettuate nel rispetto della legge e delle norme vigenti, fino a quando esse non sono lesive per l'ambiente.

E gli ambientalisti, ci hanno insegnato che lottare per giuste cause, per proteggere i beni della natura, è sempre gratificante e doveroso.