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Caserta: Italia Nostra, il Litorale Domizio tra i Paesaggi Sensibili

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Cinquanta “luoghi sensibili” da nord a sud del Paese, isole comprese, lungo i quasi ottomila chilometri di coste italiane. Una drammatica classifica dei 10 luoghi maggiormente a rischio e un libro bianco con i 50 casi raccolti, storie di disastri già in corso o annunciati. Sono i “paesaggi sensibili” individuati da Italia Nostra per la campagna 2010, emersi dalle segnalazioni e denunce delle oltre 200 sezioni dell'associazione nelle 20 regioni, grazie al lavoro di decine di migliaia di volontari che da tre anni cercano su tutto il territorio i paesaggi più a rischio di distruzione, definiti per questo “paesaggi sensibili” perché più fragili e presi di mira da speculazione, abusivismo, degrado, abbandono, incuria, inquinamento.

Il litorale domizio rappresenta uno degli esempi più eclatanti di stravolgimento del territorio di costa in un clima di illegalità diffusa: non a caso è Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche. Tuttavia, la presenza delle superstiti aree di notevole pregio naturalistico, in parte sottoposte a tutela, e l'approvazione di norme di pianificazione territoriale, possono costituire il presupposto per una non più rinviabile opera di bonifica e riqualificazione ambientale, territoriale e sociale.

Italia Nostra Sezione di Caserta , sabato 23 ottobre, nella sala riunioni delJolly Hotel (a Caserta ndr), ha parlato del Litorale Domitio e del Piano Urbanistico di Castel Volturno, in un'assemblea pubblica con la partecipazione dell'ex Sindaco Mario Luise, simbolo della buona amministrazione e della legalità.

Sono intervenuti:

- l'arch. Vezio De Lucia, estensore del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Caserta;

- il dott. Domenico Marzaioli , Coordinatore staff Presidenza della Confcommercio Campania;

l'arch. Luigi De Falco, responsabile della pianificazione paesaggistica per Italia Nostra Campania.

Ha introdotto i lavori la Presidente della Sezione di Caserta, Maria Carmela Caiola, mentre la presentazione della campagna nazionale “Paesaggi Sensibili” è stata affidata alla Consigliera Nazionale Maria Rosaria Iacono.

 

Nel corso dell'articolata introduzione, la Presidente Maria Carmela Caiola, ha letto – tra l'altro – anche un brano della monografia dell'ex sindaco Mario Luise dal titolo “La lunga storia di un Piano che non c'è” , predisposta appositamente per Italia Nostra. Si tratta di un'analisi puntuale e documentata di tutte le vicende che hanno impedito fino ad oggi a Castelvolturno di avere una Pianificazione.

E' raggelante - scrive Luise - l'alternarsi di episodi che - in un modo o nell'altro - finiscono tutti per condurre all'infinito la storia della pianificazione. Il lungo tempo trascorso fa pensare non solo al ruolo che hanno avuto le forze politiche e le amministrazioni (anche quelle mie, ovviamente) nel corso degli anni, ma soprattutto alla cultura che l'intera collettività ha espresso nella gestione del territorio e nella scelta dei suoi rappresentanti.

E' importante riflettere su questo aspetto, perché - non è un'esimente ma un'aggravante - lo stesso comportamento di sprezzante disinteresse e di oscurantismo culturale nei confronti dell'ambiente, lo si ritrova anche nel resto del litorale casertano, nell'intera regione Campania, nonché nelle altre regioni del Sud. E' la spiegazione, a parere mio, delle ragioni che hanno determinato, e continuano a determinare, le generali condizioni di invivibilità sociale e civile di una parte intera del nostro Paese. E, di conseguenza, il distacco tra il Nord e il Sud d'Italia. Perché se non c'è un corretto rapporto con la natura, non c'è sviluppo né civiltà. Sono paradigmi ormai acquisiti da tutti. Siamo paurosamente indietro,arretrati, lontani da ogni processo di modernizzazione.[…]

Per avere una monografia completa - prosegue Luise - sono partito dalla metà degli anni cinquanta, allorquando iniziò il boom edilizio e l'interesse per il nostro litorale. Completo, quindi, con un arco di cinquanta anni. Una storia scritta, conosciuta, ma ancora tutta da approfondire.

[…] Ci domandiamo tutti cosa sarebbe potuto diventare questo paese con un PRG, e inutilmente si sprecano le ipotesi e gli accostamenti ad altre più civili realtà dell'Italia, specialmente di quella centrale.

Ho imparato a chiedermi cosa sarebbe potuto diventare con una diversa cultura dell'ambiente. E trovo la risposta.”

L'intento del convegno è ben espresso da questa introduzione di Mario Luise: l'importanza della pianificazione urbanistica come affermazione della legalità e punto di partenza per un vero risanamento. Siamo in un momento strategico per l'intero territorio provinciale: il Piano Territoriale di Coordinamento è nella fase delle osservazioni.

Il primo strumento urbanistico della Provincia di Caserta parte dal principio, innovativo, dello stop al consumo di suolo. Ogni intervento che deve essere realizzato dovrà impegnare aree già urbanizzate, il nostro prezioso suolo agricolo non dovrà più essere sprecato, in aree industriali mai decollate, in lottizzazioni infinite, in mega strutture commerciali, e le conurbazioni dovranno essere circondate da una cintura verde che seguirà l'andamento della centuriazione romana.

Anche il comune di Castelvolturno ha in corso la procedura per l'approvazione del suo Piano Urbanistico Comunale, ma da quanto si apprende, la crescita di abitazioni prevista è addirittura superiore a quanto il PTCP calcola come fabbisogno per gli otto comuni che costituiscono l'ambito del litorale domitio.

Ancora una volta si configurerebbe un'occasione sprecata, specie in concomitanza con grandi interventi che preoccupano per gli effetti che potrebbero avere su un ecosistema già fortemente compromesso.

Domenico Marzaioli ha parlato, a questo riguardo, del progetto per l'ampliamento della Darsena di S. Bartolomeo, con il nuovo porto turistico di Pinetamare che passerà da 500 a 1200 posti barca, interessando un'area di mq 756.500 con la costruzione di parcheggi interrati, coperti e scoperti per 2.500 posti-macchina, edifici con diverse destinazioni d'uso per complessivi mq 15.276, che influirà sicuramente, in particolare, sull'erosione costiera.

Infine, il Segretario Regionale di Italia Nostra, Luigi De Falco, ha posto l'accento sulla pianificazione paesaggistica: Castelvolturno è interessata da un Piano Paesaggistico e parte del suo territorio è in Parco Regionale.

La priorità dovrebbe essere la salute del mare, utilizzando gli ultimi fondi europei per sostituire gli obsoleti mega depuratori, vecchi e inefficienti, con strutture più piccole e tecnologicamente avanzate. La tutela, la protezione, il recupero dei valori naturali, ambientali, che ancora Castel Volturno e il Litorale possiedono ( basti pensare alla duna e alla sua vegetazione), o alla fauna che ancora si trova in aree come l'Oasi dei Variconi, deve essere considerata coma la vera ricchezza, anche dal punto di vista economico e occupazionale.

Dopo le relazioni vi sono stati interventi da parte dell'arch. Raffaele Cutillo , diGianfranco Tozza, responsabile per Caserta di Legambiente, dell'arch.Annamaria Bitetti e dell'arch. Francesco Canestrini, consiglieri di Italia Nostra Caserta, che sono stati acquisiti agli atti del Convegno.

Maria Carmela Caiola

(Pres. di Italia Nostra – Sez. di Caserta)

Articlo del 14 Novembre 2010 da domizia.it